Complesso TORCH: cos’è e quali sono i rischi

Aperto da REDAZIONE SdW, Mag 10, 2024, 10:13 PM

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Il complesso TORCH: definizione e rischi per la gravidanza
Sono molte le infezioni che una donna in stato di gravidanza può contrarre e che possono essere trasmesse al feto, mettendo a rischio la salute del neonato. Tra queste vi è il pericoloso complesso TORCH, che include una serie di batteri e virus dannosi per il feto. Scopriamo cosa rappresenta e come prevenirlo.

TORCH è un acronimo che si riferisce a diversi agenti patogeni responsabili di infezioni perinatali che si trasmettono dalla madre al feto. In particolare:


'T': Toxoplasma
'O': Others (altre infezioni) tra cui i virus della Varicella Zoster, Parvovirus B19, l'Epatite B e C, l'HIV e il Treponema pallidum responsabile della sifilide
'R': Rosolia
'C': Citomegalovirus
'H': Herpes Simplex
Le vie di trasmissione possono variare, ma normalmente coinvolgono il passaggio attraverso la placenta, il canale del parto o la vagina. Tuttavia, il feto spesso dispone di meccanismi difensivi che si sviluppano durante la gravidanza. Gli anticorpi materni raggiungono il feto attraverso la placenta, mentre il feto stesso inizia a produrre anticorpi già dalla settima settimana di gestazione per proteggersi dalle infezioni.

Vediamo nel dettaglio quali rischi comportano alcune delle infezioni più comuni comprese nel complesso TORCH.

Toxoplasmosi: zoonosi causata dal parassita Toxoplasma gondii, che può essere trasmessa agli esseri umani attraverso il consumo di carne cruda o poco cotta, verdure contaminate o contatto con le feci dei gatti. Può provocare gravi conseguenze per il feto se contratta durante il primo trimestre di gravidanza, come morte fetale ed encefaliti.

Citomegalovirus: principale causa di infezione congenita nei Paesi sviluppati, può causare difetti uditivi e ritardo psicomotorio nel feto.
Rosolia: contagiosa e pericolosa se contratta durante la gravidanza, può portare ad aborto spontaneo, morte intrauterina o malformazioni fetali.
Virus dell'Herpes simplex: il rischio maggiore è lo sviluppo dell'herpes neonatale se il virus viene trasmesso durante il parto.
Treponema pallidum: responsabile della sifilide e può portare a gravi conseguenze se contratto durante la gravidanza.
Parvovirus B19: può causare idrope fetale e aborto spontaneo come altre infezioni comprese nella categoria 'Others' del complesso TORCH.

Prima del concepimento o entro le prime 10 settimane di gestazione, è fondamentale che la donna esegua un test sierologico per verificare la presenza di anticorpi anti-Toxoplasma. In caso di risultato negativo (non immune), saranno necessarie precauzioni comportamentali ed alimentari per prevenire la contrazione della malattia, per la quale non esiste ancora un vaccino. Lo stesso vale per il Citomegalovirus. Esistono vaccini consigliati per la Rosolia e la Varicella Zoster per le donne non precedentemente immunizzate. Il vaccino contro l'Epatite B è invece obbligatorio.